ATTENZIONE! La tua versione di Microsoft Internet Explorer è obsoleta e potrebbe compromettere la tua corretta navigazione. Aggiornala adesso!

Stefano Serino inizia il suo progetto de La Canzone Napoletana nel 1993 con il gruppo itinerante di musica popolare ‘Scetavajasse’, tra le strade di Napoli e del resto d’Italia, prendendo parte ai maggiori Festival di Artisti di Strada, quali Mercantia, Castellarte, IblaBuskers, il concorso di Pelago che vincerà nel 2002, nonché su importanti palchi internazionali di musica etnica, come il World Music Festival di Neuchatel (’97 e ‘98).

Durante questo periodo, nel ’97, inoltre farà un lungo viaggio in centro America alla riscoperta delle radici musicali di quell’area.

Dal 2000, un po’ stanco del girovagare, si ferma nella sua città per elaborare la quasi decennale esperienza e per approfondire studi musicali: apprenderà il clarinetto che lo porta ad un’esperienza bandistica biennale; acquisirà il titolo di maestro al conservatorio di Benevento; e con Generoso Veglione imparerà il modo di suonare la fisarmonica nei diversi paesi del mondo, dall’Est Europa al Sud America.

Con la fisarmonica inoltre accompagnerà in una breve tournée Carlo Faiello, colonna portante negli anni ’90 della N.C.C.P. e nel 2004 sempre con questo strumento si recherà per tre mesi nel Pernambuco, regione del Nord-Est del Brasile, per apprenderne sia musicalmente che culturalmente la sua musica etnica più importante: il Forrò.

Dal 2006, oramai trentenne, si dedica anima e corpo alla canzone napoletana più propriamente detta, da quella di Salvatore di Giacomo a quella delle macchiette interpretate da Nino Taranto, accumulando un repertorio di circa 300 brani.

Nel 2008 prende parte a corsi universitari di storia e antropologia musicale, sostenendo anche brillantemente qualche esame, per approfondire il contesto e le radici della musica da lui trattata.

Nel 2009 inizia un corso di approfondimento di canto e prosa col M° Sabatino Raia.

La costante e intensa voglia di suonare e approfondire, lo porterà nel 2011 ad un ritorno alla musica di strada e alla nascita del suo personaggio ‘Cantastorie Napoletano’, che porta anche nei teatri, e nel 2013 del gruppo ‘Napoli a Coppe’ che conta già diverse esperienze di palco. Per gioco inoltre crea uno strumento che gli permette di suonare 20 diversi strumenti contemporaneamente, col quale s’esibisce in disparate situazione e si presenta come ‘Stefanino Orchestra’.

Attualmente è direttore artistico del gruppo La Canzone Napoletana, che propone Format per piccoli e grandi eventi, fornendo spettacoli non solo musicali ma anche di Guarattelle, Pulcinellate, Parate e Pazzarielli.